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Bolsena – Il Territorio

Bolsena – Il Borgo

Bolsena - Il Castello Monaldeschi

Bolsena – Il Castello Monaldeschi

Bolsena si affaccia sulle rive orientali del lago omonimo, sulla via Cassia a 100 Km a nord di Roma, nel territorio dell’alta tuscia, in provincia di Viterbo. Un angolo d’Italia ricco di storia e tradizioni, immerso in una natura rigogliosa.

Il suggestivo borgo medievale è adagiato sul pendio della cinta craterica dei Monti Volsinii e le sue origini risalgono al III secolo avanti Cristo, quando venne popolata dagli abitanti sfuggiti alla distruzione di Velzna (la odierna Orvieto), una tra le più importanti città etrusche, dalla quale Bolsena ereditò anche il nome, che le fonti classiche ci hanno tramandato dalla forma latina Volsinii.

Nel IV secolo la città romana venne abbandonata e la comunità volsiniese si insediò in quello che ora è il quartiere medievale del Castello e che costituirà il primo nucleo abitato dell’odierna Bolsena. Nel 1398 il pontefice Bonifacio IX la concesse in vicariato alla casata dei Monaldeschi della Cervara.

Numerosi sono i resti monumentali che Bolsena custodisce. Della città etrusco-romana di Volsinii conserva la cinta muraria, gli edifici di culto e l’anfiteatro del Mercatello, che delimita verso nord l’antica Volsinii, che rappresentano solo una parte dei resti monumentali che la cittadina di Bolsena custodisce. I più recenti scavi archeologici hanno infatti riportato alla luce la zona del foro, circondato da botteghe e da una grande Basilica, insieme a lussuose abitazioni private con pregevoli affreschi e complessi pavimenti a mosaico. Inoltre, sui colli circostanti, si sviluppano varie necropoli costituite da tombe a camera e a fossa, databili tra il III secolo avanti Cristo e il IV sec. dopo Cristo

La possente mole del castello Monaldeschi, che ha origini databili tra il XII e XIV secolo, è li a rappresentare il medioevo, periodo in cui molte costruzioni fortificate, venivano edificate lungo le grandi strade di comunicazione. Attualmente accoglie il Museo Territoriale del lago di Bolsena , dove si possono ammirare alcuni reperti archeologici di grande interesse e dei pannelli didattici che ricostruiscono la storia del lago e delle diverse civiltà che si sono affacciate sulle sue rive.

Il monumento più conosciuto di Bolsena è la Collegiata di Santa Cristina, le cui forme attuali si riferiscono, in gran parte, agli interventi eseguiti nel tardo quattrocento, favoriti dal cardinale Giovanni de’ Medici. L’edificio presenta l’originalità di accorpare quattro chiese di epoche diverse. La parte più antica è quella ricavata dal taglio della rupe tufacea per far posto ad un primitivo Oratorio intorno al sepolcro di Santa Cristina. L’ambiente, poco più di una grotta, fu testimone nel 1263 del miracolo del Corpus Domini.

La festa del Corpus Domini, istituita da papa Urbano IV viene ogni anno ricordata con una solenne processione che si snoda per le vie della città, le cui strade sono ornate da un tappeto ininterrotto di infiorate artistiche che richiamano turisti e pellegrini.

Non meno importante è la Festa di Santa Cristina, martire cristiana e patrona della città: ogni anno il 23 e il 24 luglio nelle principali piazze di Bolsena su dei palchi di legno, i martiri subiti dalla santa vengono rievocati con la rappresentazione dei MISTERI , quadri plastici viventi.

Bolsena – Il Lago

Bolsena - Lungo Lago

Bolsena – Lungo Lago

Il lago di Bolsena nasce circa 300.000 anni fa, quando l’apparato vulcanico Vulsinio, che vantava ben sette crateri, in seguito ad una violenta esplosione lavica crolla su sé stesso creando un enorme caldera che sarà a poco a poco ricoperta dalle acque del futuro lago. Tracce di questi antichi crateri sono rimasti lungo il fianco dell’isola Bisentina e nella conca di Latera. Quinto in italia per dimensioni, il Lago di Bolsena è il lago di origine vulcanica più grande d’europa.

Il lago di Bolsena è di forma ovale e copre un area di 113.5 km quadrati. Ha due isole, Martana e Bisentina, ed un fiume emissario, il Marta che dopo aver attraversato l’omonimo comune, Tuscania e Tarquinia, raggiunge il mar Tirreno.

Conosciuto anche all’estero per le sue acque cristalline, il Lago di Bolsena è meta di turisti provenienti da tutta europa ed è liberamente balneabile. Sul Lago è ammessa la navigazione a vela e a motore e per questo, la cittadina di Bolsena, dispone di un attrezzato porto turistico da dove partono quotidianamente battelli per la visita delle isole Martana e Bisentina.

Il lungolago di Bolsena che si snoda per circa 1 km, offre una bellissima area pedonale/ciclabile recentemente ristrutturata oltre a spiagge balneabili che si distinguono per la scura sabbia di origine vulcanica.

Nel Lago di Bolsena si trovano moltissime specie di pesci, alcuni introdotti dall’uomo, tra cui il coregone, il persico reale, il persico trota, il luccio, la carpa, la tinca, il piccolo latterino, la scardola, la lasca, il cefalo, il gambero di fiume, il granchio d’acqua dolce e le celeberrime anguille che costarono il Purgatorio dantesco a papa Martino IV

« ebbe la Santa Chiesa in le sue braccia
dal Torso fu, e purga per digiuno
le anguille di Bolsena e la vernaccia »
Dante, Purgatorio, Canto XXIV

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